La nostra Storia: una tradizione continua

Ai piedi delle rovine del Castelsegonzano, i pregiati vigneti di Pinot Nero incorporano fascino di tempo e sapienza.

Nel decennio fra il XIX e il XX secolo, intorno al 1885 l’enologo Giovanni Napoleone a Prato, dopo gli studi compiuti a Dresda, Vienna e Klosterneuburg ed essersi specializzato nei vigneti francesi, spagnoli, della Tunisia e Sicilia, introdusse a Segonzano il Pinot Nero, chiamato allora impropriamente Borgogna, e il Cabernet. A questi vitigni, coltivati ormai da quattro generazioni, l’Azienda ha affiancato da qualche anno la coltivazione del Gewürztraminer ed ha scelto di tornare a vinificare lo Chardonnay. 

Paolo a Prato, enotecnico diplomato all’Istituto Agrario di San Michele a/A, cura personalmente ogni fase della produzione del vino con uno stile quanto mai personale,  vinifica con metodi assolutamente tradizionali nel rispetto della sostenibilità.

I vini della cantina indipendente Barone a Prato dimostrano classe e originalità. La punta di diamante della produzione è il Pinot Nero “Castelsegonzano” elegante ed avvolgente,  sempre fresco. Robusto il Cabernet “dello Scalco”, inebriante e secco il Gewürztraminer “559 LuLu”, il fragrante ed equilibrato Chardonnay

Vini d’alta quota,  che gli eroici gesti del nobile contadino trasformano in vini d’alta qualità e spiccata riconoscibilità

GUSTO-DI-VINO

https://youtu.be/FGl4bCawb7k
uno speciale evento del 2021 a Cantina Barone a Prato, la ritappatura di bottiglie di Pinot Nero Castelsegonzano del 1954 assieme al Club’54 che raggruppa altri personaggi di altissimo livello del panorama enologico nazionale tutti nati in quello stesso anno